L’invecchiamento della popolazione, rappresenta un fenomeno in espansione che ha determinato radicali ripensamenti delle strategie socio-sanitarie con uno stimolo verso nuovi modelli assistenziali*.

La percentuale di popolazione anziana, già mediamente del 16% nella precedente statistica, secondo le proiezioni dell’istat tenderà ad aumentare. E’ cresciuta di conseguenza la condizione di bisogno assistenziale deglia anziani per l’aumento in percentuale delle epidemiologie geriatriche, in particolare di patologie che espongono i soggetti anziani a rischio di gravi disabilità funzionali e psichici.

Questa nuova condizione sociale richiede un cambiamento nella metodologia di approccio alla salute, così come indicato dalla oms, che comporta la necessità di considerare la salute, non solo in termini nosologici, ma bensì funzionali, mirati cioè di mantenimento e al recupero dell’autonomia, all’indipendenza e qualità della vita.

Emerge, quindi, il dato che, l’identificazione dei bisogni, deve basarsi su una valutazione multidimensionale che tenga conto di tutti gli aspetti che possono interferire con il benessere della persona.
Le residenze sono state pensate come risposta a questo bisogno emergente di cura fisica unita al recupero integrale della persona.
In questo contesto facendo sue le prospettive ora esposte, si colloca la Residenza ”Casa di Cura Morana s.r.l.” che pone a fondamento della sua attività la visione della centralità della persona e della dignità della vita umana.

Con questa finalità l’ente ha inteso intraprendere questa attività pensata prevalentemente come attività di servizio rivolta alla fascia di persone in stato di bisogno Sanitario e Assistenziale. I metodi di lavoro adottati mirano a valorizzare le singole competenze, a rispettare le autonomie, a coinvolgere le responsabilità nella logica del dialogo.

Curare le persone colpite da demenza rappresenta, per la nostra società, un problema epocale, per il gravoso impegno delle forze coinvolte (Sanitarie, Sociali, Politiche ed Istituzionali), nonchè una sfida di carattere culturale, antropologico ed etico.
In particolare la malattia di Alzheimer costituisce, secondo le stime la drammatica condizione della metà delle demenze negli over 65.

Oggi è possibile alleviare le sofferenze delle persone colpite da demenza e la rsa rappresenta il luogo privilegiato per dare una risposta alle necessità della famiglia, sollevandola dal pesante obbligo di assistenza, e del malato, che riceverà tutte quelle attenzioni utili al miglioramento della qualità della vita.

* fonte: http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g99-60.HTM