Il counselor della RSA Morana svolge una funzione di sostegno ai familiari e/o caregiver attraverso l’accoglienza, l’ascolto attivo, l’informazione e l’educazione. Al momento dell’ingresso di un nuovo ricovero il counselor procede, attraverso colloqui anche telefonici, alla valutazione dei bisogni di counselor dei familiari e/o caregiver.

A seguito dei colloqui, il counselor informa il medico Responsabile della RSA circa la necessità di avviare un percorso di counseling, partecipando, in caso di attivazione del servizio, alle riunioni di equipe che si svolgono periodicamente.

Attraverso incontri individuali o di gruppo si offre ai familiari la possibilità di parlare dei problemi vissuti quotidianamente, per prevenire o per superare l’isolamento che si è venuto a creare a causa della malattia. Gli incontri di gruppo, almeno 6/7 persone, sono rivolti ai familiari e/o caregiver di pazienti in una fase di malattia “intermedia”, ovvero post-diagniostica, ma non avanzata.

Questa scelta discende dalla di sostenere il ruolo del familiare e/o caregiver in un momento in cui vi è un arruolamento importante, ma non si sono ancora verificate particolari condizioni di gravità che possano determinare una difficoltà consistente a staccarsi dal proprio caro per partecipare al gruppo o richiedere un eventuale sostegno individuale per accompagnare decisioni cruciali.

Finalità del lavoro è quella di sottrarre i familiari e/o caregiver alla solitudine del ruolo, consentendo loro di confrontarsi con altre esperienze e di esprimere dubbi, difficoltà, incertezze, speranze, soluzioni creative, nonchè di sostenerli nell’adattamento a nuove condizioni relazionali determinate dalla malattia e dalla sua evoluzione, al fine di evitare arruolamenti eccessivi o burn-out dolorosi.